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Supplenze 2023\/24: come funziona l’algoritmo e i criteri di attribuzione degli incarichi a tempo determinato?

Supplenze 2023\/24: come funziona l’algoritmo e i criteri di attribuzione degli incarichi a tempo determinato?

By Universo Docente

L’Ufficio Scolastico di Cuneo ha pubblicato un bollettino con le prime nomine e ha chiarito alcuni aspetti riguardanti il funzionamento dell’algoritmo per l’attribuzione degli incarichi di supplenza.

✅ Nomina con punteggio più basso o posizione inferiore:

L’Ufficio Scolastico spiega che ci possono essere casi in cui un docente con un punteggio inferiore o una posizione più bassa venga nominato. Questo avviene perché i candidati in posizione inferiore beneficiano di precedenze previste dalla Legge n. 104\/1992. Inoltre, ci sono anche i candidati “riservisti” che, secondo la Legge n. 68\/1999, hanno diritto a un’intera posizione ciascuno, considerando la metà dei posti disponibili per le supplenze. I nominativi vengono pubblicati con asterischi per rispettare la normativa sulla privacy.

🔄 Nomina diversa da quella prospettata:

Nel caso in cui un candidato riceva una nomina diversa da quella prospettata, la motivazione può essere trovata nelle preferenze esposte dall’aspirante nell’istanza. Se il sistema informativo, raggiungendo la posizione del candidato “X”, non trova tra le preferenze espresse da quel candidato le sedi lasciate libere dai candidati che lo precedono per punteggio, preferenza, riserva o precedenza, l’aspirante viene considerato rinunciatario per quella disciplina e non potrà ricevere altre nomine per l’intero anno scolastico. La scelta delle preferenze è responsabilità dell’aspirante e l’Ufficio Scolastico non può sostituire preferenze errate o diverse da quelle richieste.

📆 Prossimi passi:

Per il turno di nomine del 22 agosto 2023 e successivi, l’Ufficio Scolastico di Cuneo specifica che, in applicazione dell’articolo 12 comma 10 dell’O.M. 112\/22, le operazioni di conferimento delle supplenze non sono soggette a rifacimento. La rinuncia all’incarico preclude quindi la possibilità di un nuovo conferimento, anche per altre discipline o tipologie di posti. Tuttavia, eventuali disponibilità successive saranno oggetto di ulteriori fasi di attribuzione di supplenze tra gli aspiranti in graduatoria successiva rispetto all’ultimo candidato trattato dalla procedura.